Corsi

I Nostri Corsi

Avvicina i bambini alla danza aiutandoli a sviluppare le loro capacità cognitive e relazionali attraverso il gioco, utilizzando stimoli musicali, corporei e anche attrezzi.
Attraverso il gioco il bambino conosce la realtà e attraverso il gioco si confronta con il mondo.
La danza è uno strumento che molto ben si accompagna al gioco, facendo leva sil’immaginazione e sila fantasia del bambino.
I bambini scoprono il corpo e le sue possibilità motorie ed espressive, esplorando lo spazio, il tempo, la forma… Il bambino viene accompagnato verso la danza e il movimento in modo molto naturale, nel pieno rispetto delle sue capacità psicomotorie e dello sviluppo psico – fisico.
Il corso porta il bambino ad una crescita psicomotoria globale, e a sviluppare insieme alle competenze motorie quelle relazionali e le capacità cognitive. Attraverso il gioco e l’uso della fantasia, si conduce inoltre il bambino alla scoperta delle proprie potenzialità artistiche e creative.
Docente Dott.ssa Michela Giannelli

Il corso si propone di avvicinare e sensibilizzare i bambini al mondo della danza e della musica con un'attività motoria e ritmica. I bimbi saranno coinvolti in un'esperienza in grado di sviluppare le potenzialità fisiche e musicali anche attraverso un'attività dal carattere ludico-espressivo. Fra i modii didattici, non solo movimenti ginnici, ritmi musicali e movimenti nello spazio, ma anche esercizi di coordinazione e prime lezioni di danza classica alla sbarra e al centro.
Docente Dott.ssa Michela Giannelli

Studio della danza classico-accademica secondo un programma didattico che accompagna gradualmente gli allievi nell’acquisizione della tecnica coreutica.
Docente Susanna Pieri

Le lezioni, rivolte ad allievi e danzatori di livello intermedio e avanzato, comprendono una prima parte di tecnica specifica per l’utilizzo delle punte, sbarra e centro, e una seconda parte in cui si prendono in esame e si studiano alcune variazioni dal repertorio classico. Lo studio della tecnica di punte, attraverso esercizi specifici mira a fornire un’adeguata preparazione fisica e tecnica, gradualmente acquisita nei corsi accademici di danza classica. Lo studio dei balletti di repertorio classico muove dalla tradizione propria dell’uomo di riprendere e valorizzare quanto i suoi predecessori hanno creato nel passato. I cosiddetti “classici” rimangono i riferimenti ai quali tendere per l’evoluzione citurale e artistica. Per il balletto esistono dei riferimenti, detti “di repertorio” in quanto entrati a pieno titolo a far parte della storia del balletto, quali “Il lago dei Cigni”, “Giiietta e Romeo”, “Cenerentola”, “Coppelia”, “Schiaccianoci”, “Giselle”, Don Chisciotte”, solo per citare alcuni esempi eccellenti, hanno fatto e continuano a fare la storia del balletto e la loro conoscenza è imprescindibile dallo studio della danza classica fatto in modo professionale. Lo studio dei balletti di repertorio contribuisce alla formazione del danzatore e della sua conoscenza del balletto, al contempo valorizza le sue doti tecniche ed interpretative.
Docente Martha Rivas

Con il termine danza moderna si definiscono generalmente gli sviluppi della danza che, a partire dalla fine del XIX secolo, portarono ad un nuovo modo di concepire la danza di scena, in contrapposizione al balletto classico-accademico. Nata come ribellione nei confronti della danza accademica, ritenuta troppo rigida e schematica, la danza moderna intendeva procedere alla ricerca di una danza libera.
Il corso propone lo studio di un linguaggio poliedrico che integra fisicità, creatività, contatto con il pavimento e tecnica attingendo dalla tecnica dei grandi maestri pionieri della danza moderna ma anche da un linguaggio più contemporaneo.
La danza contemporanea prosegue la rivoluzione attuata dalla danza moderna a favore di nuove espressioni corporee, che, talvolta, comprendono anche la recitazione di testi. La danza contemporanea, il teatrodanza, il performing media, pongono il principio del superamento dei generi e delle forme artistiche performative convenzionali. La danza contemporanea rientra pienamente nelle nuove Arti sceniche contemporanee. La danza contemporanea nasce in Europa e negli Stati Uniti dopo la seconda guerra mondiale.
Il corso propone lo studio della tecnica floorwork, l’uso del peso e della dinamica naturale del corpo attraverso l’analisi del rapporto con lo spazio.
Docente Dott.ssa Serena Colotti
Docente Susanna Pieri
Docente Martina Bagatti

Il ruolo del danzatore è cambiato nella danza contemporanea: un danzatore spesso autore di sé stesso, al quale il coreografo lascia più spazio creativo rispetto al passato. Il coreografo contemporaneo delega spesso al danzatore la creazione di frasi coreografiche, che poi assembla e inserisce in un contesto e in uno spazio. Per fare ciò, l'improvvisazione diventa uno strumento indispensabile per la creazione coreografica, una tecnica di ascolto del proprio corpo e dell'ambiente. Attraverso l'improvvisazione ogni danzatore può sondare le proprie qualità di movimento, e ricercare un video proprio linguaggio. La possibilità del danzatore di diventare autore di sé stesso ha stimolato inoltre l'affermazione del 'solo', un luogo in cui il danzatore ha la possibilità di mettere in scena una creazione tutta sua. L'improvvisazione non è utilizzata solo a scopo compositivo. Una forma moderna di evoluzione della danza contemporanea è il Contact, una forma sempre più in evoluzione che implica l'uso totale del proprio corpo in relazione allo spazio, al tempo e all'altro. È una tecnica pratica di danza nella quale i punti di contatto fisico, fra almeno due danzatori, diventano il punto di partenza di una esplorazione fatta di movimenti improvvisati.
Docente Susanna Pieri

ll movimento ha probabilmente mosso i primi passi con il lavoro di DJ Kool Herc che, competendo con DJ Afrika Bambaataa, si dice abbia inventato il termine "hip hop" per descrivere la propria musica. Cuore del movimento è stato il fenomeno dei Block party: feste di strada, in cui i giovani afroamericani e latinoamericani interagivano suonando, ballando e cantando a ritmo della musica. Parallelamente il fenomeno del writing contribuì a creare un'identità comune in questi giovani, che vedevano la città sia come spazio di vita sia come spazio di espressione: ogni persona era libera di esprimere la propria identità con questo nuovo metodo musicale. Negli anni ottanta/novanta, gli aspetti di questa cultura hanno subito una forte esposizione mediatica varcando i confini americani ed espandendosi in tutto il mondo. Il riflesso di questa cultura "urbana" ha generato oggi un imponente fenomeno commerciale e sociale, rivoluzionando il mondo della musica, della danza, dell'abbigliamento e del design. La danza hip hop è la danza cosiddetta urbana Le principali tecniche della danza di strada (street dance) sono il b-boying (breakdance), il locking, il popping e l'uprock. Si sono sviluppati nuovi stili di danza come il New style, il Krumping e l'House, Voguing, wacking. Di queste discipline la breakdance è la più conosciuta ed è considerata una vera e propria pietra miliare della cultura hip hop.
Docente Federico Macchi
Docente Rebecca Catania
Crew coach Sponky Love

Il training per danzatori come disciplina di supporto tecnico fornisce al danzatore, e non solo, un allenamento mirato ad un sempre maggiore controllo del proprio corpo fondato su una consapevolezza delle potenzialita’ dello stesso in funzione di una migliore prestazione tecnica.
La lezione proposta fornisce un allenamento completo sulla base dei principi del PILATES MATWORK per danzatori con il quale e’ possibile raggiungere gli obiettivi come FLESSIBILITA’DEL CORPO e RAFFORZAMENTO DEL “CENTRO” in funzione di una migliore prestazione in dinamica del danzatore, ALLENAMENTO DEI MUSCOLI FUNZIONALI DELLA ROTAZIONE ESTERNA DELL’ANCA, LA CONSAPEVOLEZZA DELLA POSTURA NEUTRA DEL BACINO.
Docente Dott.ssa Michela Giannelli Diplomata POLESTAR